Prestazioni lavoro autonomo occasionale importanti novità

6 luglio 2017 -  Con la circolare n. 107 di ieri, l’INPS ha pubblicato le prime istruzioni per la fruizione delle prestazioni di lavoro occasionale, di cui all’art. 54-bis del DL 24 aprile 2017 n. 50 (conv. L. 96/2017). Per prestazioni di lavoro occasionale si intendono quelle attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile:
- per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;
- per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro. Si tenga presente che, in tal caso, i compensi erogati in favore di taluni soggetti (ad es. pensionati e studenti), sono computati al 75%;
- per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro.
Detti importi, precisa l’INPS, “sono riferiti ai compensi percepiti dal prestatore, ossia al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione”, atteso che, come i “vecchi” voucher, anche in questo caso i prestatori di lavoro occasionale godono di una minima tutela assicurativa e previdenziale, posta a carico dell’utilizzatore. La norma prevede inoltre un limite di durata delle predette prestazioni pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile (escluso il settore agricolo, per il quale sono previsti limiti differenti).
Quanto ai possibili utilizzatori, possono ricorrere al lavoro occasionale sia le persone fisiche (purché non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa) mediante il c.d. Libretto Famiglia o “LF”, quanto gli altri utilizzatori (compresa, in ipotesi eccezionali, la P.A.), al rispetto di precisi limiti soggettivi, grazie al Contratto di prestazione occasionale o “Cpo”.
In entrambi i casi, l’accesso alle prestazioni in esame passa attraverso la registrazione del prestatore e dell’utilizzatore (anche avvalendosi dei servizi di contact center) nell’apposita piattaforma telematica gestita dall’INPS, fruibile sul sito istituzionale al servizio: Prestazioni Occasionali. Al momento della registrazione, gli utilizzatori dovranno scegliere il Libretto Famiglia o il Contratto di prestazione occasionale distinguendosi tra “Pubblica Amministrazione”, “impresa agricola” o “altri utilizzatori”, fornendo le informazioni identificative necessarie. I prestatori dovranno inoltre indicare il proprio IBAN sul quale l’INPS provvederà, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione, ad erogare il compenso pattuito.
Il Contratto di prestazione occasionale può essere utilizzato, nel rispetto dei citati limiti economici, da professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata, nonché la Pubblica Amministrazione.
Da rispettare una serie di limiti economici
Fatta eccezione per quest’ultima, tali soggetti:
- devono avere alle proprie dipendenze non più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato (calcolando il personale con qualunque qualifica, nel semestre che va dall’8° al 3° mese antecedente la data dello svolgimento della prestazione);
- se rientranti nel settore agricolo, possono servirsi esclusivamente delle categorie “agevolate” per le quali i compensi sono computati al 75% del loro valore;
- non devono appartenere al settore edile;
- non devono acquisire la prestazione nell’ambito di un appalto di opere o servizi.
Al compenso corrisposto al prestatore, che non può mai essere inferiore a 9 euro per ogni ora di prestazione lavorativa (e mai inferiore a 36 euro anche se la prestazione è durata meno di 4 ore), è applicato il costo per la contribuzione alla Gestione separata INPS, nella misura del 33% del compenso e per il premio dell’assicurazione INAIL nella misura del 3,5%. Per un compenso minimo orario di 9 euro, la misura dei predetti oneri è pari rispettivamente a 2,97 e 0,32 euro. Quanto agli obblighi di informazione preventiva, la circolare in esame prevede che l’utilizzatore, mediante il calendario giornaliero della piattaforma informatica INPS, comunichi, almeno 60 minuti prima dell’inizio dello svolgimento della prestazione, tutti i dati che consentano l’identificazione del prestatore e quelli relativi alle prestazioni occasionali di cui intende fruire (ad es. durata e compenso). Il prestatore verrà avvisato dell’avvenuta comunicazione mediante un SMS. Il pagamento del compenso da parte dell’utilizzatore può avvenire mediante modello F24 o pagamento elettronico, dopo aver alimentato il proprio portafoglio telematico attraverso il versamento della provvista destinata al finanziamento delle prestazioni occasionali. (Fonte: Banca dati Eutekne)